L'OASI a Terracina


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Missione Argentina 2004 ... il continuo

Associazione OASI

Nasce così il desiderio di andare, con l’intento forse di dare un qualcosa, di dare forse sostegno, di dare al limite un incoraggiamento…….in tutta verità possiamo dire di aver solo ricevuto, e ricevuto tantissimo, e non posso certo riferirmi a qualcosa di materiale ma innanzitutto a benedizioni speciali nel vedere l’amore dimostrato nei nostri confronti, e ripeto, nei nostri non significa solo miei, di Angela o della mia comunità, ma di Terracina intera perché vogliate o no Terracina grazie a Dio è oggi conosciuta anche a Tucuman.
A Tucuman abbiamo contatti soprattutto con due opere cristiane, una mensa per bambini che poi nella realtà diventa mensa non solo per bambini ma di quanti hanno reale bisogno, con responsabile Daniel e la moglie Cristina insieme ad altre due o tre famiglie che fanno volontariato. Daniel è medico pediatra ed è grandemente benedetto dal Signore perché per quel poco tempo trascorso insieme non sono riuscito a spiegarmi come riesce a dedicarsi quasi contemporaneamente all’attività di medico, a quella del consultorio, e a tutto il tempo che richiede la mensa dove giornalmente vi si recano circa 200 persone, in prevalenza bambini, che percorrono anche fino a 3 Km a piedi solo perché sanno che in quella mensa Dio provvede al loro sostentamento; altra opera cristiana a noi molto cara è quella di “don Pablo”, un carissimo fratello che con sua moglie, le due sue figlie ed i suoi due generi cura un orfanotrofio di circa 40 ragazzi e ragazze che al di fuori di quella struttura non hanno assolutamente nessuno.Cosa dire, è quasi incredibile come riesce da solo a dimostrare a tutti, indistintamente, un affetto di vero genitore, a prendersi cura e nei minimi particolari di ogni piccola necessità, anch’esso un uomo grandemente benedetto dal Signore.
Torniamo alla mensa, mi piacerebbe poter far vedere a tutti, a quanti interessati, le foto scattate l’anno scorso, dove inevitabilmente si nota una condizione di assoluto disagio igienico-sanitario della mensa intera, dove si cucinava addirittura nei bidoni dell’olio combustibile, dove i fornelli erano solo pezzi di legno posti sul pavimento, dove non vi era la possibilità di avere nemmeno un pozzo nero, e al contrario le foto scattate da noi quest’anno, dove si nota invece quanto Dio per mezzo di Terracina ha provveduto.
Riguardo l’orfanotrofio invece, sarebbe per tanti molto bello notare come dalle foto scattate l’anno scorso i ragazzi erano costretti a dormire su giacigli, letti fatiscenti e senza materassi, mentre da quelle scattate quest’anno splende la benedizione di Dio che ha provveduto nuovi letti, materassi e quant’altro indispensabile a ragazzi già provati dalla miseria e dalla solitudine.
Come dicevo prima, Terracina indubbiamente è stata investita da Dio in questa missione, una vera e propria missione che ciascuno di noi ha cercato di compiere al meglio, cominciando da quanti si sono prodigati per le nostre strade sacrificando forse del tempo libero per sensibilizzare, quanti hanno approfondito il problema condividendo in ogni modo, quanti hanno dato con tutto il cuore e quanti hanno dato forse con estrema superficialità, ben sapendo che ogni cosa coopera al bene e che comunque ogni singola coscienza è stata mossa da Dio.
Ad onor del vero dobbiamo anche dire che quest’anno prima della partenza non si è ritenuto dover fare una raccolta di fondi pubblica, forse per non dare l’impressione di strumentalizzare un problema già proposto, cosa questa della quale ci siamo ampiamente pentiti perché con quel poco che abbiamo potuto fare, o meglio raccogliere, Dio ha dato la dimostrazione che ancor oggi nessuno ha dimenticato i bisogni di Tucuman, i bambini di Tucuman, la fame di Tucuman.
Le foto……..sì le foto……., ma ancor più bello sarebbe stato poter far vedere a tutta Terracina il volto, le lacrime, la gioia, il ringraziamento a Dio, di una sorella che collabora alla mensa quando ha avuto modo di leggere la nota dei viveri che sono stati comprati, e dove tra i singhiozzi confessava che erano ormai 14 giorni che alla mensa potevano offrire una sola volta al giorno solo una minestra fatta di acqua, acqua, acqua e qualche ortaggio, lamentandosi del fatto che era oltremodo penoso per lei non poter accontentare i bambini in nessun modo.
E’ per me doveroso, senza nulla ostentare, che a Tucuman con 852 € pari a 3.028 pesos si sono potuti acquistare viveri e dispense alimentari di ogni genere in grado di dar da mangiare per tre volte al giorno (pranzo, merenda e cena) a 200 bambini per circa quattro mesi,………..avete capito benissimo…….quattro mesi!!!!!
Realizziamo in tutta coscienza che questo è AMORE, non l’amore dettato da noi, ma l’amore che ci proviene da Dio, l’amore che siamo chiamati a dimostrare a tutti indistintamente, così come viene dato a noi tutti indistintamente.
Dio conosce i problemi di quella nazione, di quel popolo, di quei bambini, e potrebbe senz’altro risolverli direttamente, ma vuole che si manifesti attraverso noi tutti, ognuno di noi è parte integrante dei suoi piani, e di sicuro nei suoi piani c’è qualcosa che Terracina intera……e dico intera…..deve compiere.
Prego Dio che non mi faccia dimenticare nulla di quello che ho visto, così come non voglio dimenticare il volto di quella ragazza all’orfanotrofio che in lacrime ha detto a me ed Angela: “Pregherò il Signore affinchè un giorno vi faccia ritornare”.
Il Signore benedica Terracina tutta…….
Alfonso e Angela





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